Blog

Il flip teaching (o insegnamento capovolto) è un metodo didattico di cui ultimamente si parla molto, e che negli ultimi anni si sta positivamente diffondendo in vari ambiti, grazie ad una serie di fattori di forza che lo rendono particolarmente adatto alle mutate esigenze degli allievi, specialmente in ambito scolastico. 

Ma cosa si intende con “flipped classroom”, ovvero classe capovolta? 

Sostanzialmente si opera un ribaltamento della modalità di insegnamento (e di apprendimento), grazie al supporto dei contenuti digitali e dello studio domestico, in cui lo schema di lavoro è invertito rispetto alla tradizionale metodologia.

Nella metodologia classica, si parte da un momento di spiegazione, in cui il docente svolge la lezione in aula alla classe con le spiegazioni, seguito da un secondo momento, dove gli studenti svolgono i compiti individualmente a casa. Al contrario, nel modello “flipped”, è lo studente che si prende carico del primo momento dell’apprendimento, quello della spiegazione, e lo fa autonomamente, tipicamente al di fuori del contesto scolastico, e sfruttando tutti gli strumenti multimediali di cui dispone e di cui è avvezzo all’uso. Le lezioni d’aula assumono quindi un ruolo completamente diverso, e verranno utilizzate dai docenti per la personalizzazione degli apprendimenti, con attività di teamwork, problem solving, ed in generale orientate alla messa in pratica delle cognizioni apprese.

Aspetto non secondario è il ribaltamento di ruolo tra docente e studente. Quest’ultimo è infatti chiamato ad una maggiore centralità, autonomia e responsabilità nel processo di apprendimento, mentre l’insegnante assume il compito di guida e tutor durante il percorso formativo, e cessa di essere il mero “dispensatore di sapere”.

L’insegnamento capovolto risponde all’esigenza di rendere il tempo a scuola maggiormente produttivo e stimolante per gli allievi, e conseguentemente più efficace. Ciò avviene quindi sfruttando le ore di lezione nel risolvere problemi complessi, svolgere attività di approfondimento, creare collegamenti interdisciplinari, produrre lavori di gruppo o utilizzare laboratori.

In questo modello, il nuovo ruolo della tecnologia è centrale da vari punti di vista. Sia perché gli allievi la utilizzano per raccogliere in modo autonomo spunti e contenuti, sia perché i docenti la devono utilizzarla per preparare le risorse multimediali da mettere a disposizione (ad esempio tutorial-video o video-lezioni attraverso piattaforme di e-learning) dei loro allievi. La lezione diventa quindi un insieme di contenuti, più che un momento specifico in aula, sempre disponibile per lo studente che la può rivedere fino a quando non l’ha appresa.

I principi della Flipped Classroom sono l'ispirazione più importante e la base della metodologia didattica che alla Tridentum applichiamo sia nella progettazione dei percorsi di supporto online che nei percorsi accelerati di recupero degli anni scolastici. Il materiale didattico messo a disposizione attraverso la piattaforma e-learning non è semplicemente un supporto, un accessorio importante, ma non indispensabile, bensì un elemento centrale della metodologia di preparazione dell'allievo, che va a integrarsi con il lavoro che viene fatto in aula o attraverso le lezioni individuali via webinar.

 

Sei interessato? Scrivici per essere ricontattato e avere maggiori informazioni


Nome e Cognome:
Telefono:*
-
E-mail:*
Sono interessato a:
Autorizzo al trattamento dei dati personali descritto nella Informativa Privacy qui indicata.*

Log in

fb iconLog in with Facebook
crea un account